Vigna

 

Nel territorio di Sarteano, molto vocato per la produzione di vini di qualità, si piantavano vigne da tempi remoti, come dimostra anche l’antica mappa del 1800 trovata dalla famiglia Olivi presso l’archivio di  stato di Siena, in cui i vigneti erano già esistenti. Più precisamente nell’area denominata Le Buche, da cui porta il nome il nostro podere, era evidenziato un grande vigneto di nome “Vignone”.

Attualmente l’azienda agricola “Le Buche” possiede 27 ettari di vigneti piantati a partire dal 2002 ad alta densità (6666 piante per ettaro), di cui 4 ettari di vigne vecchie con Trebbiano, Malvasia e Sangiovese che la famiglia ha acquistato recentemente.

Merlot
Il Merlot, è un vitigno a bacca nera, originario della Gironda, nel Sud-Ovest della Francia, ed in particolare della zona di Bordeaux da cui nascono, in uvaggio con il Cabernet Sauvignon e il Cabernet Franc, alcuni dei più prestigiosi vini al mondo. Le uve Merlot vinificate in acciaio, danno vita a vini giovani di gran freschezza, di buona acidità, tannici, fruttati, morbidi ed equilibrati, con maturazione in botti, si ottengono vini più complessi.

 

Pugnitello
Antico vitigno autoctono Toscano, riscoperto e studiato dall’Università di Firenze, con il team del Prof. Bandinelli, viene messo a dimora nella nostra azienda a partire dal 2005. Produce un vino di colore rosso molto intenso, con tonalità violacee, ben strutturato e con tannini morbidi. Il Pugnitello presenta qualità enologiche senza dubbio interessanti sia per la produzione in purezza che per conferire particolari caratteristiche per l’invecchiamento.

 

Sangiovese
L’uva a bacca rossa più diffusa in Italia, soprattutto in Toscana. Il suo nome potrebbe derivare dal termine “Sangue di Giove”, a testimonianza dell’antico legame tra vino e divinità.

Il Sangiovese è una varietà d’uva a maturazione mediamente tardiva, ha un’ottima capacità di adattamento nei diversi tipi di suoli, tuttavia preferisce terreni con una buona percentuale di sedimenti calcarei capaci di fare esaltare i suoi migliori ed eleganti aromi così come le sue migliori qualità. Gli aromi del Sangiovese sono prevalentemente orientati ai frutti rossi e neri di cui i principali sono amarena, mora e prugna. Fra gli aromi floreali la violetta e il più caratteristico seguito dall’aroma di rosa. Il Sangiovese viene maturato prevalentemente in contenitori di legno – botti e barriques – pertanto saranno frequenti anche aromi di tipo speziato – vaniglia e liquirizia su tutti – così come aromi di tostato, caffè e cioccolato.

Cabernet Sauvignon
Il Cabernet-sauvignon è un vitigno  di origine bordolese, nelle zone del Médoc e delle Graves. Ha grandi capacità di adattamento alle più disparate condizioni climatiche e tecniche di vinificazione, mantenendo le sue caratteristiche di riconoscibilità pur esprimendo perfettamente anche quelle del terroir. È in grado di produrre vini intensi già nel colore, ricchi di tannini e sostanze aromatiche, capaci di lungo invecchiamento; grazie alla grande struttura di questo vitigno, si possono osare lunghe macerazioni e affinamento in legno, soprattutto rovere francese, che gli consentono di esprimere nel tempo un bouquet complesso e affascinante.

 

Cabernet Franc
Varietà di origini francesi, nella zona della Gironda e del Médoc, il Cabernet  Franc è un vino meno tannico del fratello Sauvignon e può quindi essere bevuto con grande soddisfazione anche d’annata. Nonostante ciò non disdegna la maturazione in botte dove però deve restare per un tempo più breve.

 

Petit Verdot
Il Petit Verdot è un vitigno originario della zona del Médoc, in Francia. È un vitigno molto esigente da un punto di vista della maturazione. Il vino ottenuto presenta un colore rubino, intensi profumi fruttati, floreali e speziati; molto caratteristico è il tannino intenso ma morbido e vellutato.

 

Sauvignon Blanc
Si tratta di uno dei vitigni a bacca bianca più diffusi nel mondo vitivinicolo, con il quale è possibile produrre vini  bianchi freschi con una marcata impronta varietale.

 

Malvasia
Appartiene al grande gruppo delle Malvasie nel quale rientrano diversi vitigni dalle caratteristiche differenti, il nome che li accomuna deriva dal fatto che nel Medioevo, venivano utilizzati per produrre vini dai caratteri organolettici simili, come un’importante aromaticità, elevati residuo zuccherino e alcolicità. Si pensa che la sua introduzione in Italia sia da attribuire ai veneziani che la importarono nel XIII secolo dalla Grecia. Se ne ricava un vino giallo paglierino, sapido, con buona acidità e lievemente aromatico. Viene utilizzato anche per la produzione di Vin Santo.

 

Trebbiano
Originario del bacino centrale del mediterraneo , le prime notizie sul suolo Italico risalgono all’inizio del XIII secolo e citano esplicitamente l’area senese, confermando il radicamento tradizionale della varietà sul territorio. Il vino ottenuto da questo vitigno si presenta di colore paglierino, di buona acidità, con buone note aromatiche se gestito adeguatamente in campagna e ottenendo basse rese per ettaro.

 

Verdicchio
Si tratta di un vitigno piuttosto eclettico che viene utilizzato per produrre, generalmente in purezza, sia vini freschi e di pronta beva, sia vini molto strutturati e capaci di notevole longevità. Il nome verdicchio deriva chiaramente dal colore dell’acino, che mantiene evidenti sfumature di verde anche a piena maturazione.

 

Viognier
Si narra che il vitigno Viognier sia stato portato nella zona della Cote du Rhone dalla Dalmazia dall’Imperatore romano Probus nel 218 dopo Cristo. Predilige terreni poveri, secchi e ciottolosi. Le sue uve giallo carico producono vini dai profumi di pesca e albicocca e dal notevole contenuto alcolico, particolarmente adatto a maturazioni in legni di media tostatura.

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